Data:
Categoria:
Ubicazione:
Numero:
23/01/2023
Cultura
Piazza Liberta, 12
7875
 
Giovanni Fracasso
riceve su appuntamento - 0444476543   -

TEATRO: “TEMOLO - XE' QUA CHE I GA COPA' TO PARE"
Il Sindaco Alessia Bevilacqua e l'Assessore Giovanni Fracasso: "Sabato 28 gennaio, alle 20.30 al Teatro Mattarello, si terrà lo spttacolo teatrale gratuito “Temolo - Xé qua che i ga copà to pare”, che racconta la storia di Libero Temolo, che da Arzignano si trasferisce in una Milano in guerra. L'ironia e la difficoltà quotidiane tssono il filo della storia attraverso gli occhi del figlio Sergio".

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Sabato 28 gennaio
Ore 20.30
Teatro Mattarello
Ingresso libero

Testo e regia di Dino Vollaro
Assistenza regia: Gabriele Vollato
Interpreti: lorenzo Falchi, Michele Lavelli, Giorgia Paolillo
Consulenza Artistica: Renato Sarti

l testo nasce dall’unione tra la volontà di raccontare la Resistenza e l’incontro umano con Sergio Temolo, figlio di Libero Temolo, uno dei 15 martiri dell’eccidio nazifascista di Piazzale Loreto a Milano del 10 agosto 1944.
Lo spettacolo racconta i  fatti della grande Storia, narrandola dal basso, attraverso lo sguardo di un bambino e del suo processo di crescita. Il bambino è Sergio temolo, figlio di Libero, che da Arzignano si trasferisce in una Milano in guerra.

Il testo, che ripercorre la vivace storia dei Temolo, ruota intorno alla vita di Libero:
terzo di undici fratelli, si trasferisce dal piccolo paese veneto di Arzignano a Milano, portando con sé il figlio Sergio, da cui la madre si allontana presto.
L’ironia, le difficoltà quotidiane, gli ideali tessono il filo della storia quotidiana: Milano in guerra, la lotta antifascista e le scelte individuali si intrecciano nella vicenda, segnata dalla morte del padre Libero.
Le vicende sono narrate attraverso gli occhi del vero protagonista del racconto: Sergio.
Le sue parole ci accompagnano in un viaggio che dallo stupore infantile porta ad una maggiore consapevolezza e ci accompagna nel cuore del suo dolore.
La fedeltà alla testimonianza storica è legata alla ricerca di una resa scenica che muova il racconto della quotidianità, senza alterarla ma portandone in luce l’esperienza umana, che porta il protagonista a coltivare senza retorica la capacità di resistere al proprio dolore.

Lo spettacolo è stato realizzato con il contributo del Comune di Milano nell’ambito del progetto “Milano è Memoria” ed è proposto ad Arzignano grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Arzignano


 
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