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13/02/2020
Ecologia (Pfas zero e Soluzione Fanghi)
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Giovanni Fracasso
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Nuovo centro idrico “Canove”: presentato progetto
Il Sindaco Alessia Bevilacqua: "Contro i PFAS questo è un importante passo avanti e siamo felici che il progetto si vada concretizzando. Comincia a delinearsi una data certa per l'inizio dei lavori per questa importante opera che risolverà sia il problema delle interruzioni d'acqua che il filtraggio a carboni attivi per abbattere la presenza di PFAS".

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Con il progetto definitivo e l’acquisizione del terreno per la costruzione dell’impianto, prende definitivamente forma il Centro Idrico Canove di Arzignano.

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Un progetto importante soprattutto per l’azione di prevenzione che Acque del Chiampo sta svolgendo contro gli inquinanti emergenti.

Dopo la recente acquisizione del terreno necessario per la costruzione dei nuovi impianti (il progetto definitivo si è  concluso nel mese di novembre 2019 ed approvato in linea tecnica dal Consiglio di Amministrazione di Acque del Chiampo nella seduta del 5 dicembre 2019) si va concretizzando la realizzazione dell’impianto idrico di Canove di Arzignano. In data 08/01/2020 è stata indetta la Conferenza dei Servizi per l’acquisizione dei pareri ed autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’intervento. Entro il 07/04/2020 gli Enti interessati sono tenuti ad esprimersi in merito.

Una volta ottenute le autorizzazioni, le opere saranno completate in circa 2 anni.

Il nuovo centro idrico di Canove che si inserisce nell’ambito di un intervento su vasta scala che prevede l’interconnessione dei sistemi di fondovalle; il progetto di fattibilità tecnica ed economica era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Acque del Chiampo in data 14/12/2017.

Per quanto riguarda il campo pozzi di Canove, il progetto prevedeva la realizzazione di un serbatoio da 750 m³ ed il potenziamento degli impianti di sollevamento, ora costituiti dalle pompe di profondità in corrispondenza dei 4 pozzi, con la duplice funzione sia di distribuire ad Arzignano che sollevare al serbatoio Poiaracca, per il quale si prevedeva un ampliamento, lungo l’esistente condotta DN 450 in acciaio.

Successivamente si è valutata una nuova ipotesi progettuale che consentirà di realizzare la vasca di accumulo dimensionata non solo in funzione delle esigenze di

Canove, ma anche di quelle che sarebbero state soddisfatte con l’ampliamento del serbatoio Poiaracca.
Verificata la fattibilità tecnica della nuova ipotesi progettuale, si è dato corso alla redazione del progetto definitivo che prevede la realizzazione di un accumulo di 7700 m³.

Al fine di prevedere adeguati sistemi di trattamento nei confronti dei cosiddetti “inquinanti emergenti”, ed in particolare delle sostanze perfluoro-alchiliche, il Centro Idrico sarà inoltre dotato di un impianto di filtrazione a carboni attivi (GAC) in grado di trattare tutta la portata. Per garantire il funzionamento degli impianti anche in caso di mancanza di energia elettrica dalla rete, è prevista l’installazione di un gruppo elettrogeno adeguatamente dimensionato. È prevista inoltre l’installazione di un impianto fotovoltaico in grado da 35 kV.

Il costo complessivo dell’intervento è di 7.500.000 Euro.
 
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